Il Banco popolare

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Dopo aver recensito una delle più grandi banche Italiane, il Banco di Napoli, oggi trattiamo il Banco Popolare; è stato un istituto bancario nato il 1° gennaio 2007 e operativo fino al 1° gennaio 2017, quando si è fuso con la Banca Popolare di Milano. A seguito di questa fusione i 2 istituti hanno dato vita al Banco BPM.

I valori che contraddistinguono la nuova realtà bancaria sono comunque comuni a quello che è stato il Banco Popolare, fortemente radicato e identificato nel territorio con più di 18 mila dipendenti e 2 milioni e mezzo circa di correntisti.

Le filiali coprivano come oggi capillarmente l’intero territorio italiano con l’esclusione dell’Abruzzo e del Trentino Alto Adige, più o meno con 18 mila sedi.

Storia del banco popolare

La storia del Banco popolare è iniziata, tuttavia, ben 150 anni fa e ancora oggi si tratta di un brand riconosciuto e stimato negli ambienti finanziari e dagli stessi correntisti.

La quotazione in borsa nell’indice FTSE MIB dell’istituto è iniziata nel luglio 2007 e proseguita fino al dicembre 2016, con un pacchetto di azioni che si riferivano a 40 società, da cui scaturiva una capitalizzazione intorno ai 1890 milioni di euro.

A seguito della fusione tra i 2 istituti, il Banco è passato a essere non più una Società Cooperativa ma una Società per Azioni. Secondo la classifica aggiornata al 2011 e basata sulla capitalizzazione dei gruppi bancari, il Banco Popolare occupava il settimo posto.

La presenza del Banco Popolare in Italia e nel mondo

La sede legale e amministrativa del gruppo è stata stabilita nella città di Verona, mentre altre sedi amministrative erano presenti a Novara e a Lodi.

La distribuzione delle filiali del banco popolare è stata pensata per essere distribuita abbastanza capillarmente secondo le “divisioni”. Alla base della stessa distribuzione c’è un modello dell’organizzazione realizzato conformemente al territorio. La corrispondenza con le aree in cui il Banco Popolare è sempre stato presente è rimasta una delle caratteristiche di questo istituto, che ha sconfinato anche in altri ambienti del sociale con il suo apporto finanziario.

Nessun settore era escluso dall’operatività della banca e questo l’ha sempre resa un istituto vicino alla gente e alle proprie esigenze finanziarie.

Il modello su cui era basato prevedeva che la banca fosse sia operativa che capofila del gruppo.
La policy del banco a seguito dell’incorporazione con il Credito Bergamasco nel 2014, ha puntato alla semplificazione di questo modello territoriale.

La presenza sul territorio di questa banca riguarda anche l’estero, perché ha sedi distaccate in Russia, Cina, Svizzera, India, per un allargamento dei mercati oltre i confini a favore dei suoi clienti.

I valori del Banco Popolare

Il Banco Popolare si è sempre basato sul cooperativismo e sull’azione congiunta dei soci, che sono arrivati a essere circa 200 mila. Gli azionisti invece erano più di 100 mila e titolari ognuno di quote. Significa che circa 300 mila persone consociate, che hanno potuto dare vita alla concessione del credito su base locale a persone che diversamente non lo avrebbero ottenuto.
I valori perseguiti dall’istituto bancario sono stati anche quelli dell’impegno sociale, della promozione dell’arte e della cultura nonché del mutuo aiuto ai privati e alle aziende, che hanno avuto bisogno di prestiti e finanziamenti.

Negli anni il Banco Popolare ha saputo mettere insieme un patrimonio di grande valore non solo per i servizi offerti a correntisti e azionisti del gruppo, ma anche per le iniziative di pubblica utilità.

Tra gli articoli dello statuto alla base dell’organizzazione della banca e dell’ammissione dei soci, vengono menzionati i valori del risparmio e del credito popolare, nel rispetto della propria denominazione.
Inoltre, l’attenzione del gruppo era rivolta alla promozione degli affari di piccole e medie imprese, consapevole del fatto che formano il tessuto sociale ed economico del Paese, insieme alle società cooperative.

La denominazione di banco “popolare”.

Il Banco Popolare è stato così chiamato perché la sua integrazione nel territorio è sempre andata di pari passo con la vicinanza alle iniziative imprenditoriali e alla realizzazione dei progetti, sia di privati che di aziende. L’integrazione tra istituto bancario e abitanti è stata un punto fermo per accompagnare periodi di crisi come quelli di prosperità, conoscendo approfonditamente il tessuto sociale dove si operava.

La “popolarità” del banco è dovuta allo slancio sempre dimostrato verso la promozione della crescita sociale, ma anche nei confronti di chi vive un disagio sociale, con progetti di beneficenza e con le fondazioni. La banca si è sempre proposta di rappresentare il punto di riferimento per la realizzazione di opere di valore per il territorio e per le famiglie.

Accesso al Banco Popolare

Il Banco Popolare si è sempre contraddistinto per una gestione tradizione dell’istituto che non ha mai trascurato gli strumenti moderni e che potessero avvicinare sempre di più la gente alle varie filiali su tutto il territorio e oltre.

Per questo si è avvalsa anche di un interfaccia multimediale, offrendo l’utilizzo di vari canali, tra cui l’home banking e l’accesso gratuito al portare tramite tutti i dispositivi portatili e anche gli sportelli bancomat Atm. In tal modo si sono resi autonomi tutti i clienti che volevano una banca più accessibile, di facile consultazione per questioni pratiche e anche per gli investimenti, la richiesta di prestiti e la gestione del proprio conto bancario.

Ai canali multimediali si associa sempre la presenta presso gli sportelli sul territorio, che non mancavano di offrire un servizio attento e puntuale ai propri clienti.

Il rapporto con loro si è sempre contraddistinto per una grande apertura verso le osservazioni e i suggerimenti al fine di migliorare ogni giorni di più ed essere competitivi della soddisfazione dei correntisti.

Il Banco Popolare si è sempre trovato in prima fila nella concessione di linee di credito in caso di calamità naturali per le famiglie e per le imprese. Tutto per superare il momento di difficoltà e dare fiducia per la ricostruzione del tessuto socio economico locale.

L’impegno nel sociale del Banco Popolare

Nel quadro della mission protesa verso famiglie e aziende al di la delle questioni tradizionali di cui si occupa una banca a livello finaziario e creditizio, il Banco Popolare vantava alcune Fondazioni create per sopperire a varie necessità. Gli stanziamenti operati ogni anno in favore di diversi ambiti che riguardano il sociale ammontavano a circa 5 milioni di euro.

La stessa cifra è stata ripartita rispettivamente con quote dalle più elevate alle più contenute, alla solidarietà sociale, alla cultura, alla tutela delle opere d’arte e del patrimonio architettonico ,alla sanità, all’istruzione e allo sport.

Anche sotto questo aspetto torna a farsi avanti l’aspirazione dell’Istituto alla vocazione popolare del suo servizio alla comunità.

Tra gli enti di beneficenza che fanno capo al Banco Popolare ci sono la Fondazione Credito Bergamasco, la Fondazione Banca Popolare di Lodi, la Fondazione di Culto S.Geminiano e San Prospero, la Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio, fino a quella Zanotto di Verona.

La valorizzazione del Banco al patrimonio artistico italiano

In un Paese come l’Italia, con un patrimonio artistico che può essere definitivo il più ricco e imponenti del mondo, il banco popolare non poteva esimersi da iniziative di tutela.
L’arte e la cultura sono tra i campi promossi dall’istituto nell’intento di renderle visibili e accessibili a tutti coloro che ne vogliono fare esperienza.

In particolare la cura delle opere d’arte, il loro restauro e la loro promozione verso chi non le conosce erano tra gli intenti del Banco.

L’obiettivo è sempre stato quello di rendere partecipe tutto il paese e oltre delle bellezze che possiede. Per questo è stato anche creato un importante archivio online, dove è possibile osservare una per una le opere d’arte salvate e riportate agli antichi splendori.

Nel sito si possono leggere alcune notizie sulle stesse opere d’arte, tra cui l’autore, l’anno di realizzazione, lo stile, ecc, con schede tecniche dettagliate.

L’istituto con questa iniziativa a favore della cultura e dell’arte si è reso promotore della diffusione a un pubblico sempre più ampio, valorizzando un patrimonio di inestimabile valore.

La notizia Popolare, news ed informazioni sul Banco

Nell’era della comunicazione un istituto bancario non può mancare di avere un interfaccia per l’informazione che in questo caso si chiama “La notizia popolare”, che racconta tutto quello che accadeva nel Banco, le novità e le iniziative.

Si tratta ancora oggi di un punto di riferimento per i correntisti e coloro che vogliono conoscere meglio il Banco Bpm, con uno stile fresco, veloce e facilmente fruibile.
Una delle caratteristiche è la progettualità e la proiezione verso il futuro, le innovazioni, ma anche al passato, raccontando le eccellenze del paese.

Sul giornale si leggono notizie ottimistiche, fatte di racconti di chi si è messo in gioco nel mondo dell’imprenditoria, che riguardi giovani e meno giovani, ma anche il mondo dell’associazionismo e della spinta data alla ripresa dopo il forte contraccolpo subito dalla crisi economica fin dal 2008. E’ possibile accedere al sito al seguente indirizzo: lanotiziapopolare.it

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