Intesa San Paolo IMI

Intesa San Paolo IMI

Nel panorama degli istituti di credito italiani, una delle banche più importanti è senza dubbio l’Intesa San Paolo. L’istituto finanziario è figlio della nuova riorganizzazione delle banche italiane operata nei primi anni 2000, essa è infatti nata dall’unione da San Paolo Imi e Banca Intesa, fusione che ha visto Intesa inglobare la San Paolo con un accorpamento anche del Banco di Napoli.. L’accorpamento, resosi operativo nel dicembre del 2006, ha di fatto permesso la creazione di un colosso bancario unico nel suo genere, colosso che può contare quasi centomila dipendenti in tutto il mondo, e vanta la capitalizzazione maggiore tra tutti i gruppi bancari italiani.

Il modello organizzativo della Intesa San Paolo

Alla sua nascita Intesa suscitò scalpore tra gli addetti ai lavori per la scelta di un modello organizzativo mai utilizzato fino a quel momento negli istituti di credito italiani, quello conosciuto come “governance duale”.

All’interno del sistema due sono gli organismi che detengono il potere, vi è infatti un consiglio di sorveglianza e uno di gestione. Entrambi i consigli hanno dei poteri ben specificati, e se al primo compete l’assoluto controllo dell’attività bancaria (potere che una volta era esercitato dall’assemblea dei soci), all’altro compete la gestione del patrimonio netto dell’azienda, e l’individuazione dei percorsi operativi migliori da seguire, soprattutto nel contesto delle mutate situazioni finanziarie globali. I vantaggi sono innegabili, e vanno dalla divisione dei poteri a una maggiore incisività all’interno dei mercati di riferimento, da sottolineare che oltre a Intesa San Paolo la “governance duale” è stata scelta solamente da Mediobanca.

Allo stato attuale il presidente del consiglio di amministrazione è Gian Maria Gros-Pietro, quello del comitato di gestione è invece Marco Mangiagalli, la sede giuridica è la città di Torino. Il gruppo è altresì quotato all’interno dei titoli azionari più importanti del bel paese, azioni negoziate giornalmente nella borsa di Milano.

I numeri della banca San Paolo

All’epoca dell’unione delle due banche che hanno dato vita a Intesa San Paolo, l’obiettivo era quello di raggiungere tutti i potenziali clienti che nella globalità del pianeta cercavano una banca flessibile, moderna ed efficiente. A pochi anni da quella fusione, i numeri forniti dall’istituto di credito confermano il pieno raggiungimento degli scopi prefissi. Intesa è presente infatti in quattro dei cinque continenti con uffici operativi, (in Oceania è attivo solamente un ufficio di rappresentanza) e rappresenta di fatto uno dei marchi dell’italianità nel mondo.

Oltre mille le filiali operative in tutta Europa, esse insieme alle oltre 3500 filiali italiane, e a quelle di oltreoceano elevano i punti operativi a oltre cinquemila in tutto il pianeta. Immenso anche il bacino di utenti serviti, gli oltre undici milioni di clienti italiani, si assommano ai quasi otto degli altri paesi, raggiungendo una cifra molto vicina ai venti milioni totali di clienti serviti, numeri difficilmente riscontrabili in altre banche italiani.

Anche sotto il punto di vista della capitalizzazione i numeri sono forieri di attenzione, gli ultimi report finanziari riportano infatti una capitalizzazione netta di 42.7 miliardi di euro, cifra che fa ottenere alla banca italiana i primissimi posti della classifica delle banche europee.

Questi numeri importanti non devono far dimenticare una solidità di base unica nel suo genere, soprattutto in questo difficile periodo finanziario, La struttura di Torino ha infatti superato a pieno titolo gli stress test voluti dalla Banca Centrale Europea, sinonimo questo dell’attenzione della governance nell’evitare qualsiasi tipologia di rischio prevedibile, sia per clienti che per i tanti investitori.

La struttura organizzativa della banca Intesa San Paolo

L’orientamento fin dalla nascita di Intesa San Paolo è stato quello di fornire un servizio globale, orientato ad assicurare servizi di primissimo piano all’interno di un settore finanziario in evoluzione. All’interno di tale architrave organizzativa, la banca allo stato attuale è divisa in sette strutture interne, esse sono:

  • Divisione Banca dei Territori
  • Divisione Corporate e Investment Banking
  • Divisione Banche Estere;
  • Divisione Private Banking;
  • Divisione Asset Management;
  • Divisione Insurance;
  • Capital Light Bank.

Ognuna ha un suo capo divisione che risponde direttamente al consiglio di amministrazione. L’assetto oltre ad essere un apparato flessibile copre tutti gli aspetti della vita quotidiana, non tralasciando attività specifiche, come ad esempio quelle assicurative (espletate tramite Fideuram Vita, Intesa Sanpaolo Assicura e Intesa Sanpaolo Vita).

All’interno di questa suddivisione importanza massima è data alla Divisione Banca dei territori, in essa sono contemplate tutte le attività dirette a clientela privata e piccole e medie imprese, ai clienti viene riservato tutto un mondo fatto di attenzioni, che vanno dalla scelta di diversi canali di accesso fino ad arrivare a conti specificatamente pensati per diminuire i costi vivi, e allo stesso tempo massimizzare eventuali profitti.

Clientela Intesa San Paolo

Nel passato la banca era vista come uno strumento astruso e a volte totalmente avulso alla vita civile di ogni singolo cittadino, allo stato attuale non è più cosi. Nel presente ogni banca che si rispetta deve guardare alla sua clientela come una persona da soddisfare, non solo dal punto di vista economico ma anche sotto altri profili, come quello della visibilità, dell’impegno civile, dell’accessibilità ai servizi. Il Gruppo di Intesa San Paolo si è negli anni evoluto, cercando di soddisfare questi obiettivi.

Allo stato attuale Intesa San Paolo riesce a coprire svariati aspetti della vita finanziaria, e lo fa mettendo a disposizione degli strumenti integrati ed altamente evoluti. È il caso ad esempio dell’accessibilità, essa può avvenire con canali diversi, canali che però soddisfano tutti una assoluta sicurezza, sia in modalità operativa che in quella di semplice consultazione.

La banca diretta da Gian Maria Gros ha cercato inoltre di differenziare i vari prodotti offerti, è cosi che sono nate le offerte per le famiglie, per i clienti privati, per i giovani o per le PMI. Per tutti i clienti sono disponibili i più avanzati sistemi di pagamento (sia di debito che di credito), mentre alla clientela business viene riservato tutta una serie di facilitazioni, dirette sia a formare il personale che a utilizzare gli strumenti finanziari.

La struttura flessibile permette inoltre un intervento veloce anche per l’erogazione dei mutui, servizio ricercato a secondo le stime sui giornali specializzati dalla maggioranza delle famiglie italiane, in tale contesto negli anni passati il gruppo di Intesa San Paolo ha erogato finanziamenti per svariati miliardi di euro.

La partecipazione della Banca San Paolo alla vita sociale del paese.

Ogni banca che si rispetti cerca di instaurare un legame duraturo con i cittadini, anche in questo caso il gruppo bancario Intesa San Paolo ha cercato di dare il meglio di se. Sotto il profilo delle sponsorizzazioni sportive il marchio è stato presente in variegate manifestazioni, presenza bissata anche in attività ludiche e benefiche.

Grazie all’attenzione inoltre della governance dell’istituto, nel passato la banca si è fatta partecipe di alcune pubblicazioni abbastanza interessanti, sia sotto il punto di vista benefico (vedi il volume sulle zone terremotate) che sotto il punto di vista della territorialità.

Spiccata infatti l’attenzione dell’istituto a coltivare quel legame con le varie regioni italiani, legame che non fa altro che fidelizzare il marchio, e renderlo riconoscibile ad un target variegato di eventuale futura clientela.

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